Main content

Scatti di Mike Palazzotto da anni '70

11167799 1646592378889234 730303709895145012 n

Ho incontrato Mike Palazzotto allo sciopero degli insegnanti del 5 maggio 2015. Tra uno scatto e l'altro ci siamo scambiati idee un pò su tutto il campo della fotografia. Ciao Mike, clic clic, come stai? clic. Che obiettivo monti? clic, clic, non ti ho visto alla manifestazione l'altro ieri, clic. Ero al Porto per un nuovo sbarco, clic. Nel suo lavoro di fotoreporter Mike ha documentato la vita sociale, culturale, politica e gli eventi più importanti degli ultimi 40 anni a Palermo e in Sicilia. Gli ho chiesto di pubblicare questi scatti in bianco e nero che in 15 riprese  attraversano momenti come la giovane coppia che compra un giocattolo alla fiera dei morti, ormai scomparsa, la campagna di vaccinazione a Palermo per l'epidemia di colera del 1973, l'esibizione delle gemelle Kessler al Saracen di Capaci del 1974, poi seguono giochi di strada di bambini, picciriddi e in fine il dramma dei naufraghi migranti di questi ultimi anni.

visita la galleria

Francesco Cito: il fotogiornalismo non ha fallito

Riporto da [ http://maledettifotografi.it/interviste/francesco-cito/ ] un' intervista a Francesco Cito molto interessante.

intervista di Enrico Ratto

cito portrait art 940x350

Francesco Cito, qualche anno fa a Perpignan Don McCullin ha detto noi reporter di guerra abbiamo fallito, non siamo riusciti a cambiare niente.

Non è vero. Forse è così nel presente, ma nel passato il fotogiornalismo ha avuto una sua forte valenza. La strage di Mỹ Lai in Vietnam è stata conosciuta dall’opinione pubblica americana grazie al lavoro dei fotogiornalisti. Ma anche Eugene Smith, con il suo lavoro su Minamata, ha portato alla luce i versamenti inquinanti nelle acque di quei territori. Ci sono decine di esempi.
Probabilmente il fotogiornalismo è diventato ininfluente oggi perché si è smesso di fare informazione. Non ci sono più i contenitori, ma i fotogiornalisti continuano ad esserci. È come se oggi noi fotografassimo storie che non trovano poi spazio sui giornali.

Manca il committente?

Chi ha fallito è l’editoria, non il fotogiornalismo.

L’editoria in generale o l’editoria italiana?

L’editoria italiana non ha mai avuto voce in capitolo. In Italia la figura del fotografo non è mai stata considerata, quando andavo in giro con un giornalista, io ero il suo fotografo, non ero un fotogiornalista.

Oggi però i fotogiornalisti italiani sono tra i più interessanti al mondo.

Sì, ma non esiste una scuola italiana. Non sono stati i giornali italiani a formare questi fotogiornalisti. L’unica scuola di fotogiornalisti italiani è stata quella dei paparazzi a Roma, per quanto fosse una cronaca leggera è stata l’unica vera scuola di fotogiornalismo italiano. I fotogiornalisti italiani non si sono formati in Italia. Io mi sono formato in Inghilterra, Romano Cagnoni si è formato in Inghilterra, Paolo Pellegrin e Alex Majoli negli Stati Uniti, e così via.

Siamo a Pietrasanta e hai appena inaugurato la tua mostra a Seravezza Fotografia. I fotoreporter espongono i loro lavori più completi nelle mostre anziché pubblicarli sui giornali.

Read more...

Kermesse_(26) fotografi siciliani

SEEDS & CHIPS è lieta di ospitare FOOD, IL FUTURO DEL CIBO

Milano, 16 marzo 2015: La prestigiosa mostra del National Geographic arriva a Milano grazie a SEEDS & CHIPS che la ospita, dal 26 al 29 marzo 2015, presso MiCo Centro congressi, nel primo salone internazionale dedicato all’innovazione digitale nella filiera agroalimentare ed enogastronomica.

New Old Camera è sponsor ufficiale della mostra.

Read more...

Stiamo attenti a DxOMark

[Marcello Troisi © 2015]

Molti di noi appassionati o fotografi, in vista di un prossimo acquisto, ci riferiamo al sito DxOMark per ottenere una prima valutazione di un obiettivo o di un corpo macchina.

Su DxOMark infatti si possono trovare degli strumenti di comparazione e valutazione fra i vari prodotti fotografici, che sono il risultato di test approfonditi fatti dalla Società Anonima di Boulogne Billancourt.

Quest'ultima, definisce così la propria missione: "DxOMark is the trusted industry standard for camera and lens independent image quality measurements and ratings". Cioè: DxOMark è lo standard industriale di riferimento per la misurazione e valutazione indipendente di fotocamere ed obiettivi.

Così vorrebbe essere, visti l'impegno e le tecniche impiegati per la pubblicazione risultati ottenuti nei test. L'unico problema è che l'utente del web trascorre buona parte del suo tempo alla ricerca ma poco alla lettura, affidandosi spesso alle conclusioni ed ai parametri di sintesi forniti dai vari web-publishers. Anche DxOMark ha inventato il proprio parametro di sintesi, detto DxOMark Score, che riassume in un punteggio la formula che lega i diversi parametri di misurazione.

Se ci affidiamo a questo parametro tuttavia le nostre aspettative possono venire disattese, con conseguente delusione al momento dell'acquisto ed incapacità a comprendere come un obiettivo con uno Score così alto non sia poi in effetti così come ci si attendeva.

Read more...

Subcategories