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MIBACT #4 Torino

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Girolamo Perna

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Si aggiunge alla nostra Community un amico, Girolamo Perna. Autodidatta, fotografo e stampatore. Si emoziona ancora nello scattare foto e nello stampare foto, sue e degli altri. La sua è una ricerca sulle strutture, scritte con la luce. I bianchi ed i neri. Emozioni ! La fotografia ancora da scattare, la fotografia ancora da stampare. 

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SAVE THE DATE - MiBACT PER LA FOTOGRAFIA #3 SENIGALLIA

    Download Programma Senigallia  

Past Euphoria – Post Europa

A Time Travel Through Eastern Europe
by Fabio Sgroi

Inizia la campagna d'acquisto in Crowdfounding per il finanziamento del progetto di stampa del libro di Fabio. Collaboriamo tutti nella riuscita del progetto.

https://crowdbooks.com/projects/past-euphoria-post-europa/

 

#1 MIBACT per la Fotografia a Palermo

La fotografia, l’antropologia, la Sicilia

Lo scopo del progetto, promosso dal MiBACT e coordinato da Lorenza Bravetta, è quello di costruire un piano di sviluppo mirato ad adattare l’intervento pubblico alle mutazioni tecniche ed economiche del settore e a determinare nuove opportunità per la fotografia italiana a livello nazionale e internazionale.
La prima giornata si è svolta a Roma il 6 aprile; il 5 maggio a Reggio Emilia, in occasione dell’inaugurazione di Fotografia Europea 2017. Sabato 27 maggio 2017 l'incontro a Palermo presso il Museo Internazionale delle Marionette in Piazza Antonio Pasqualino 5, dalle ore 9,30.
Interventi di Letizia Battaglia, Giovanni Chiaromonte, Fausto Giaccone, Ignazio Buttitta, Orietta Sorgi, Michele Di Dio, Claudio Torrisi, Mario Bolognari, Girolamo Cusimano, Giovanni Ruffino, Clemente Marsicola, Alessandro Coco, Erminia Scaglia, Rosario Perricone, Giovanni Purpura, Ezio Costanzo, Aldo Bonzi. Interventi dei fotografi; organizzatori Stefania Paxhia, Giuseppe Leone, Melo Minnella, Sandro Scalia, Carmelo Bongiorno, Carmelo Nicosia, Fabio Sgroi, Gaetano Pagano Gianni Cipriano, Francesco Malavolta. Moderazione di Benedetta Donato. A conclusione della giornata la Dott.ssa Bravetta ed il Prof. Faeta chiudono i lavori.

 F.Sgroi, G.Cipriano, M.Minnella, G.Leone, C.Bongiorno, S.Scalia, F.Malavolta, S.Paxhia, G.Pagano, B.Donato

 

C.Bongiorno, S.Scalia

M.Minnella, G.Leone, C.Bongiorno, S.Scalia

F.Sgroi, G.Cipriano

Lorenza Bravetta e Francesco Faeta

MIBACT Programma E' stata accesa la discussione presso il Museo delle Marionette e molti sono stati gli interventi. Da una parte le paure di chi si affaccia al nuovo, alla creazione di reti, tra fotografi, collettivi ed archivi. Da chi, per vari motivi, ha dovuto lottare e sopravvivere del suo lavoro senza contributi, senza protezione da parte di Regione e Stato. Ci si rende conto che nel panorama internazionale manca la "scuola italiana", anche come formazione alla lettura dell'immagine a partire dai più giovani fino alle Università. L'Italia è davvero carente su questo Mercato. Molti invece tra i giovani vedono innovazione e possibilità di lavoro, inserimento in un mercato e in un contesto internazionale. Anche da parte del Ministero, l'impegno per la riuscita dell'operazione Palermo Capitale della Cultura italiana 2018 attraverso la spinta su tutto il territorio nazionale di iniziative volte a coinvolgere la creazione di Reti che possono essere intese come commerciali, cooperazione, di imprese, per la creazione di Archivi oppure di fotografi. Per noi del gruppo Photo.webzoom.it nulla di nuovo visto che dal 2009 funzioniamo sia come Rete che come Community.

madmags - Francesco Cito

 

http://francescocito.it/

Mongolia

di Roberta Pizzullo

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Da Ulaanbataar giù a sud verso il deserto del Gobi , l'Ajmag (Алтайн нуруу) la zona meno popolata della Mongolia, arida e rovente, e poi verso ovest i Monti Altaj, luogo isolato e difficile da raggiungere. Luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Deserti nudi e laghi salati, dove popolazioni di nomadi vivono ancora di falconeria, dove le famiglie Kazake cacciano ancora con l'aquila che, per questo, è parte integrante della famiglia. Ciò che resta di un viaggio nella sterminata e infinita Mongolia sono emozioni indimenticabili, sono i sorrisi e l'accoglienza degli abitanti delle gher che ti corrono incontro insieme al latrare del loro cane che, senza la loro presenza, non ti lascerebbe neppure uscire dal tuo mezzo di trasporto.

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L'infinito verde delle praterie o il giallo della steppa non ti fa immaginare la ricchezza dei colori all'interno delle gher, così come il calore emanato dalla cucina/stufa che viene continuamente alimentata. Ritrovarsi a vivere la festa del Naadam, momento in cui gli atleti sfoggiano le loro abilità in lotte, corse di cavalli e tiro con l'arco  è davvero coinvolgente poiché essa richiama una moltitudine di gente  incredibile ed estremamente accogliente. Lo sciamanismo, una forma di misticismo molto forte praticato dai mongoli, è presente lungo tutto il territorio. Non è difficile, infatti, incontrare un ovoo , un grande cumulo di pietre che rappresenta dei depositi per offerte agli spiriti locali. Incontrandoli bisogna girarvi attorno tre volte in senso orario e lasciar cadere una pietra mentre si esprime un desiderio. E se venerate il cielo, come molti mongoli, lasciate pure una sciarpa blu.

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