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Alessio Mamo | intervista in diretta

All’interno della serie di incontri online organizzati da World Press Photo Torino, oggi pomeriggio assieme a Marta Bellingreridialogheremo con Lorenzo Tondo
e Vito Cramarossa sul nostro lavoro in Medio Oriente con un focus sulle storie raccolte nel Nord Est della Siria durante l'invasione turca di fine 2019.

Lunedì 22 febbraio 2021 alle ore 18:30

Qua l'evento: https://www.facebook.com/events/2764960360483221/

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Continente Sicilia, incontro con Franco Zecchin

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VENERDÌ 5 MARZO 2021 DALLE ORE 21:00
in diretta facebook l’Associazione Culturale 36° Fotogramma, in collaborazione con Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura, presenta il libro fotografico “Continente Sicilia” (Ed. Postcart).
Con l’Autore Franco Zecchin sarà collegato l’Editore Claudio Corrivetti.
Coordina Federico Montaldo
Il libro
La più estesa regione d’Italia, la Sicilia è anche la più grande delle isole del Mediterraneo, definite da Fernand Braudel come dei “continenti in miniatura”. Dal 1975 al 1994, Franco Zecchin ha fotografato la Sicilia, negli anni della guerra di mafia, dell’impegno civile e delle proteste. La prospettiva che propone questo volume è antitetica a quella di un’insularità marginale e bloccata nella sua unicità, rassegnata a subire l’oppressione del potere mafioso e incapace di reagire agli stimoli dell’attualità globale. Luogo d’origine della mafia ma anche dell’antimafia, la Sicilia è uno spazio di sperimentazione politica e sociale, aperto sul resto del mondo.
Franco Zecchin
Nato nel 1953 a Milano, nel 1975 si trasferisce a Palermo, dove diventa fotografo professionista, lavorando sulla mafia, la corruzione politica e le condizioni sociali in Sicilia. Nel 1977, con Letizia Battaglia, crea il primo Centro Culturale per la Fotografia situato nel Sud Italia e, nel 1980, è tra i fondatori del Centro di Documentazione contro la Mafia “G. Impastato”. Fa teatro e realizza film all’interno dell’ospedale psichiatrico di Palermo. Dal 1987 è direttore responsabile del mensile di cultura e politica “Grandevù” edito a Palermo.
Nel 1988 diventa membro “nominé” dell’agenzia Magnum. Il lavoro svolto in Sicilia tra il 1975 e il 1993, caratterizzato dall’impegno sociale, è riconosciuto a livello internazionale. Tra il 1989 e il 1991 conduce un’inchiesta fotografica sui rapporti tra inquinamento industriale e salute pubblica in Slesia (Polonia). Nel 1991 inizia una ricerca fotografica sul nomadismo e l’uso delle risorse ambientali lavorando per alcuni anni su una decina di società in diverse parti del mondo. Oggi vive e lavora a Marsiglia dove, insieme alle attività di formazione alla fotografia, continua a esplorare il rapporto tra appropriazione del territorio e pratiche sociali attraverso la fotografia. Le sue foto fanno parte delle collezioni dell’International Museum of Photography di Rochester, del MOMA di New York e della Maison Européenne de la Photographie a Parigi.
Per collegarsi: https://www.facebook.com/36fotogramma/

PALERMO 90 FABIO SGROI

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Releases February 25, 2021

"Volendo, noi eravamo gli sbandati, qualcosa di estremamente marginale nelle complesse dinamiche di una città famigerata perché immediatamente e universalmente identificata con determinate caratteristiche, temuta ma non rispettata, rifiutata perché diversa e occulta. E non è facile a parole descrivere quella deriva, quella ricerca del non so che, quell’agitarsi inquieti nel ventre di quella che ci sembrava una carcassa e invece era una bestia ben viva, ma prossima all’abbattimento."

"We were, you could say, the lowlifes: completely marginal in the complex dynamics of a city that was infamous for being immediately and universally identifiable with certain characteristics, a city feared but not respected, rejected for being different and occult. It’s not easy to describe that drift, that search for who knows what, that restless agitation in the belly of what we took for a carcass but was instead a beast, very much alive albeit close to slaughter."

Rodan Di Maria

Tony Gentile e le foto testimoni della memoria collettiva per la giustizia

Intervista al fotoreporter autore del famoso scatto a Falcone e Borsellino: “Non è più una fotografia ma un’icona, simbolo di riscatto per tantissima gente”

di Lisa Bernardini

https://www.lavocedinewyork.com/news/primo-piano/2020/12/06/tony-gentile-e-le-foto-testimoni-della-memoria-collettiva-per-la-giustizia/?fbclid=IwAR122fqOXyEL9oS5Wpja32Znp_Edhke8-a30m-GXGAYiyTxAI_ICKh2-HC8

1° Concorso Fotografico Nazionale "FotoArte 2020" Risultati

VERBALE DI GIURIA
1° Concorso Fotografico Nazionale "FotoArte 2020"
Articolazione del concorso: Sezione A a tema libero (b/n e colore) - Sezione B a tema obbligato "La creatività".
I sottoscritti componenti la giuria, Signori:
- Francesco Alloro - Socio UIF – Sambuca di Sicilia (AG);
- Cristian Cacciatore - Socio UIF – Gallarate (VA);
- Salvatore Cristaudo - Vicepresidente UIF – Palermo (PA);
- Vincenzo Montalbano - Presidente A.F.A. e socio UIF – Palermo (PA);
- Daniela Sidari - Architetto – Reggio Calabria (RC);
riunitisi il giorno ventotto del mese di novembre dell’anno duemilaventi, per esaminare le duecentoquattro (204) immagini dei cinquantuno (51) autori iscritti alla sezione A a tema libero e le centocinquantaquattro (154) immagini dei quarantuno (41) autori iscritti alla sezione B a tema obbligato “La creatività”, alle ore 9,30 danno inizio ai lavori individuando in Vincenzo Montalbano la figura del Presidente di giuria.
Dopo un attento e scrupoloso esame delle opere presentate, hanno deciso di assegnare i premi in palio come segue:
Sezione A a tema libero - (b/n, colore)

1° - Grezzani Giulio Albisola Superiore (SV) per l’opera “Contrasti”
2° - Portuese Ferdinando Mascalucia (CT) per l’opera “Women in red”
3° - Rubini Franco Molinella (BO) per l’opera “Sacca di Scardovari”
di segnalare, le seguenti cinque opere:
1 – Lo Faro Fabrizio Catania per l’opera “Giav”
2 – Romagnoli Daniele Ferrara per l’opera “Herd”
3 – Semiglia Antonio Taggia (IM) per l’opera “Scuola di Sapa”
4 – Rosati Enzo Lecco per l’opera “Addio Venezia”
5 – Mazzola Renzo Ledro (TN) per l’opera “Imbeccata al volo”

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Sezione B a tema obbligato - (La creatività)

1° - Gentile Eduardo Sulmona (AQ) per l’opera “Todo el amor”
2° - Gentile Claudia Sulmona (AQ) per l’opera “Illusione”
3° - Portuese Ferdinando Mascalucia (CT) per l’opera “Baciami” 
 di segnalare, le seguenti cinque opere:
Associazione Fotografica Alesina- Sez. Palermo
1 – Magini Azelio Arezzo per l’opera “Apple”
2 – Zuffo Emanuele Pietra Ligure (SV) per l’opera “Due farfalle”
3 – Stuppazzoni Paolo Baricella (BO) per l’opera “Body in passerella”
4 – Mazzola Renzo Ledro (TN) per l’opera “Still life 2”
5 – Ricci Paolo Siena per l’opera “Inseguendo i miei sogni”



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1° Concorso Fotografico Nazionale AFA - FotoArte

1 LOC CONC FOTOARTE 2020 web

Art. 1 – L'Associazione Fotografica Alesina - Sez. di Palermo, organizza il 1° Concorso Fotografico
Nazionale "FotoArte". La partecipazione è aperta a tutti ed è valido per la statistica UIF.
Il concorso è per immagini digitali in cui sono previste due sezioni:
 SEZ. A tema libero (colore e b/n).
 SEZ. B tema obbligato (La creatività).
Descrizione Sez. B - Liberare la creatività, creando immagini che più rispecchiano la fantasia ed il senso
artistico dell'autore senza alcun limite, dare sfogo alle capacità personali anche con l'utilizzo dei
maggiori programmi di fotoritocco dando vita ad immagini artistiche ed emozionanti. Le opere
dovranno contenere almeno una componente fotografica, la/e fotografia/e utilizzata/e per la
realizzazione dell'opera dovrà/dovranno essere inviata/e unitamente all'opera stessa. L'autore è
responsabile del contenuto e ne assicura oltremodo la proprietà delle immagini inviate a corredo
dell'opera.
Si partecipa inviando MAX quattro (4) fotografie per ogni sezione, possibilmente inedite. Per la SEZ. A,
l'utilizzo della post-produzione è concesso nei seguenti limiti: livelli, curve, saturazione e contrasto.
La giuria controllerà quest’aspetto con attenzione ed inoltre, qualora lo ritenesse necessario, si riserva
di richiedere il file originale.
I lavori devono essere inviati esclusivamente tramite posta elettronica all’indirizzo:
This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. - preferibilmente con Wetransfer.

info su afa[punto]c1[punto]biz

bando: http://photowebzoom.altervista.org/1/Bando-Scheda-2020-FotoArte.pdf

Giovanni Cerami

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Giovanni Cerami è nato e vive a Palermo. Con la sua città ha un rapporto conflittuale poiché afferma di essere sempre in bilico tra l'amore per le proprie radici e la voglia di liberarsene come fossero catene. Forse per questa singolare miscela di sentimenti Palermo è molto presente nei suoi scatti realizzati con una Nikon D750.
Dopo gli suoi studi tecnici, Giovanni ha cominciato a lavorare in una grande azienda metalmeccanica dove ha conosciuto Oreste, un collega che gli ha aperto le porte della fotografia. Siamo alla fine degli anni ottanta. Giovanni aveva sempre pensato che fare fotografia fosse il risultato un po' asettico di conoscenze tecniche associate ad un certo gusto per l’ inquadratura. Grazie al collega un po' bizzarro cambia idea e scopre che dietro ogni immagine si nasconde un mondo fatto di passione e cultura. Impara dalle parole Henri Cartier Bresson che le foto si fanno “allineando testa, occhi e cuore” e che se questa operazione riesce << si possono trasmettere emozioni molto forti cosi come avviene con la poesia >>. Ama la Street ma pratica molti altri generi e ogni volta che intraprende una delle sue esperienze fotografiche, parte sempre dalle suggestioni ricevute dal lavoro di qualche grande fotografo. Affina la tecnica ben sapendo che ciò che davvero conta è mettere insieme inquadratura e rapporto con il soggetto rappresentato.
<< Ho l’ impressione che in ciascuna delle mie immagini ci sia una frase che ho letto in un libro, qualche nota di una canzone che amo, un po' delle esperienze che ho vissuto>> racconta.
I riferimenti di Giovanni rappresentano il meglio della fotografia: Sebastiao Salgado, Josef Koudelka, Steve McCurry e William Klein, comunque << Chi più di ogni altro ha avvicinato la fotografia alla poesia è stato, secondo me, Ernst Haas, che era un uomo strepitoso. Ecco, io mi propongo di suscitare curiosità ma soprattutto dare emozioni, sensazioni e la fotografia è il mezzo che preferisco. Se qualche volta ci sarò riuscito significa che ne è valsa la pena fotografare e continuare a farlo, trovando per ogni lavoro stimoli sempre nuovi>> .

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