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#1 MIBACT per la Fotografia a Palermo

La fotografia, l’antropologia, la Sicilia

Lo scopo del progetto, promosso dal MiBACT e coordinato da Lorenza Bravetta, è quello di costruire un piano di sviluppo mirato ad adattare l’intervento pubblico alle mutazioni tecniche ed economiche del settore e a determinare nuove opportunità per la fotografia italiana a livello nazionale e internazionale.
La prima giornata si è svolta a Roma il 6 aprile; il 5 maggio a Reggio Emilia, in occasione dell’inaugurazione di Fotografia Europea 2017. Sabato 27 maggio 2017 l'incontro a Palermo presso il Museo Internazionale delle Marionette in Piazza Antonio Pasqualino 5, dalle ore 9,30.
Interventi di Letizia Battaglia, Giovanni Chiaromonte, Fausto Giaccone, Ignazio Buttitta, Orietta Sorgi, Michele Di Dio, Claudio Torrisi, Mario Bolognari, Girolamo Cusimano, Giovanni Ruffino, Clemente Marsicola, Alessandro Coco, Erminia Scaglia, Rosario Perricone, Giovanni Purpura, Ezio Costanzo, Aldo Bonzi. Interventi dei fotografi; organizzatori Stefania Paxhia, Giuseppe Leone, Melo Minnella, Sandro Scalia, Carmelo Bongiorno, Carmelo Nicosia, Fabio Sgroi, Gaetano Pagano Gianni Cipriano, Francesco Malavolta. Moderazione di Benedetta Donato. A conclusione della giornata la Dott.ssa Bravetta ed il Prof. Faeta chiudono i lavori.

 F.Sgroi, G.Cipriano, M.Minnella, G.Leone, C.Bongiorno, S.Scalia, F.Malavolta, S.Paxhia, G.Pagano, B.Donato

 

C.Bongiorno, S.Scalia

M.Minnella, G.Leone, C.Bongiorno, S.Scalia

F.Sgroi, G.Cipriano

Lorenza Bravetta e Francesco Faeta

MIBACT Programma E' stata accesa la discussione presso il Museo delle Marionette e molti sono stati gli interventi. Da una parte le paure di chi si affaccia al nuovo, alla creazione di reti, tra fotografi, collettivi ed archivi. Da chi, per vari motivi, ha dovuto lottare e sopravvivere del suo lavoro senza contributi, senza protezione da parte di Regione e Stato. Ci si rende conto che nel panorama internazionale manca la "scuola italiana", anche come formazione alla lettura dell'immagine a partire dai più giovani fino alle Università. L'Italia è davvero carente su questo Mercato. Molti invece tra i giovani vedono innovazione e possibilità di lavoro, inserimento in un mercato e in un contesto internazionale. Anche da parte del Ministero, l'impegno per la riuscita dell'operazione Palermo Capitale della Cultura italiana 2018 attraverso la spinta su tutto il territorio nazionale di iniziative volte a coinvolgere la creazione di Reti che possono essere intese come commerciali, cooperazione, di imprese, per la creazione di Archivi oppure di fotografi. Per noi del gruppo Photo.webzoom.it nulla di nuovo visto che dal 2009 funzioniamo sia come Rete che come Community.

madmags - Francesco Cito

 

http://francescocito.it/

Mongolia

di Roberta Pizzullo

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Da Ulaanbataar giù a sud verso il deserto del Gobi , l'Ajmag (Алтайн нуруу) la zona meno popolata della Mongolia, arida e rovente, e poi verso ovest i Monti Altaj, luogo isolato e difficile da raggiungere. Luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Deserti nudi e laghi salati, dove popolazioni di nomadi vivono ancora di falconeria, dove le famiglie Kazake cacciano ancora con l'aquila che, per questo, è parte integrante della famiglia. Ciò che resta di un viaggio nella sterminata e infinita Mongolia sono emozioni indimenticabili, sono i sorrisi e l'accoglienza degli abitanti delle gher che ti corrono incontro insieme al latrare del loro cane che, senza la loro presenza, non ti lascerebbe neppure uscire dal tuo mezzo di trasporto.

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L'infinito verde delle praterie o il giallo della steppa non ti fa immaginare la ricchezza dei colori all'interno delle gher, così come il calore emanato dalla cucina/stufa che viene continuamente alimentata. Ritrovarsi a vivere la festa del Naadam, momento in cui gli atleti sfoggiano le loro abilità in lotte, corse di cavalli e tiro con l'arco  è davvero coinvolgente poiché essa richiama una moltitudine di gente  incredibile ed estremamente accogliente. Lo sciamanismo, una forma di misticismo molto forte praticato dai mongoli, è presente lungo tutto il territorio. Non è difficile, infatti, incontrare un ovoo , un grande cumulo di pietre che rappresenta dei depositi per offerte agli spiriti locali. Incontrandoli bisogna girarvi attorno tre volte in senso orario e lasciar cadere una pietra mentre si esprime un desiderio. E se venerate il cielo, come molti mongoli, lasciate pure una sciarpa blu.

Incontro con i fotografi Simon Norfolk e Phil Toledano al Teatro Montevergini „Simon Norfolk e Phil Toledano al Montevergini“

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Incontro con i fotografi Simon Norfolk e Phil Toledano al Teatro Montevergini di Palermo. „Pur rappresentando due generi completamente diversi nel campo della fotografia, quello documentario e quello creativo, i due artisti hanno raggiunto un livello di eccellenza artistica difficile da superare.“
„La presentazione dei fotografi è stata seguita da una discussione informale. Phil Toledano Nato nel 1968 a Londra, è uno dei più noti artisti concettuali che lavorano con la fotografia oggi. Si è dato alla fotografia dopo anni di lavoro nella pubblicità. Il suo lavoro spazia dalla sociologia alla politica, fino a lavori molto personali.“
Nella sua Lectio, Norfolk, ha esposto alcuni quadri neoclassici che lo hanno ispirato a ricreare paesaggi montani e di campagna inglese, o nel post bellum di Bagdad o durante la guerra in Afganistan.

Sguardinvisibili di Massimo Francese

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"Possiamo avere tutti i mezzi di comunicazione del mondo, ma niente, assolutamente niente, sostituisce lo sguardo dell'essere umano".  Paulo Coelho

CARLO BEVILACQUA: [u·to·pi:·a] (Utopia) Progetto

Sono felice di  annunciarti che insieme a Crowdbooks ho lanciato una campagna di crowdfunding per sostenere la pubblicazione di UTOPIA un libro fotografico sul mio ultimo progetto sul quale ho lavorato per circa cinque anni.

In questi cinque anni sono andato alla ricerca di chi ha avuto il coraggio di credere in un mondo migliore, chi da solo, con la famiglia o in una comunità, ha messo in pratica, e fatto diventare reale, il propio sogno, la propria Utopia.  Esempi di stili di vita in cui lo spirito umano è libero è rispettato.

Sono andato a trovarli, li ho fotografati e ascoltati per condividere le loro storie, le loro visioni i loro punti di vista.

Alcune sono di queste storie sono  note, come quelle di Christiania in Danimarca, di Damanhur in Italia, di Auroville in India, ma la maggior parte sono una sorpresa: preziosi esempi di come si può lottare per una vita più sostenibile e comunitaria.

La qualità e il livello di [u·to·pi:·a] sono stati riconosciuti da vari contest e festival internazionali come il  Tokyo Foto Award 2016 che lo ha premiato , o come il GRIN che lo ha selezionato tra i finalisti del premio Ponchielli 2016, dal photo festival Encontros da Imagem a Braga in Portogallo, dal Trieste Photo Days e dal Festival Fotografico Europeo dell’AFI dove sarà esposto nei prossimi mesi.

Estratti di [u·to·pi:·a] sono già stati pubblicati grazie a Parallelozero, l'agenzia che lo distribuisce worldwide, su Marieclaire, in Italia e Corea, su Stern in Germania, su Civilization in China, su Aften Post in Norvegia e su We Demain in Francia.

Grazie a questa campagna di crowdfunding, nello spirito comunitario e partecipativo, degli esempi che ho visitato,  u·to·pi:·a] diventerà un libro fotografico di circa 190 pagine, con circa 160 foto a colori e un ebook .

I testi di Arianna Rinaldo, direttore artistico del  festival fotografico Cortona On The Move, di Romano Madèra, filosofo, ordinario di psicologia all’Univerità Bicocca di Milano e fondatore della scuola per studi filosofici Philo e della scrittrice Marina Mander,  introducono e accompagnano questo viaggio fotografico, nel mondo di queste utopie realizzate. Comunità sociali, spirituali, hippy, anarchiche,dove gli abitanti praticano e immaginano modi di vivere alternativi. Dall’Italia all’India, dalla Francia a Galles, Spagna, Danimarca, Olanda e Lituania, e attraverso gli Stati Uniti fino all'isola di Vancouver, in Canada.

Sulla pagina del progetto è possibile pre-acquistare il volume e altri materiali. Se ti fa piacere, e ciò ci farebbe ovviamente felici, con un semplice click su questo link cwbks.co/utopia puoi pre-ordinare una o più copie del libro al prezzo speciale di a 37 eur invece che 47 eur. 

La campagna di crowdfunding sarà attiva e funzionante fino a fine giugno 2017.

Ma anche se non hai intenzione di pre-acquistare la tua copia di UTOPIA puoi comunque sostenere  il nostro  progetto inoltrando questa messaggio ai tuoi amici o a chi pensi possa essere interessato o condividerla sui social. 

Sembra tanto  ma in realtà non c’è molto tempo per raggiungere insieme l’obiettivo. 

Grazie per il tuo contributo https://crowdbooks.com/projects/utopia/

Carlo Bevilacqua

Sono felice di annunciarti che insieme a Crowdbooks ho lanciato una campagna di crowdfunding per sostenere la pubblicazione di UTOPIA un libro fotografico sul mio ultimo progetto sul quale ho lavorato per circa cinque anni.

In questi cinque anni sono andato alla ricerca di chi ha avuto il coraggio di credere in un mondo migliore, chi da solo, con la famiglia o in una comunità, ha messo in pratica, e fatto diventare reale, il propio sogno, la propria Utopia.
Esempi di stili di vita in cui lo spirito umano è libero è rispettato
Sono andato a trovarli, li ho fotografati e ascoltati per condividere le loro storie, le loro visioni i loro punti di vista.

Alcune sono di queste storie sono note, come quelle di Christiania in Danimarca, di Damanhur in Italia, di Auroville in India, ma la maggior parte sono una sorpresa: preziosi esempi di come si può lottare per una vita più sostenibile e comunitaria.

La qualità e il livello di [u·to·pi:·a] sono stati riconosciuti da vari contest e festival internazionali come il Tokyo Foto Award 2016 che lo ha premiato , o come il GRIN che lo ha selezionato tra i finalisti del premio Ponchielli 2016, dal photo festival Encontros da Imagem a Braga in Portogallo, dal Trieste Photo Days e dal Festival Fotografico Europeo dell’AFI dove sarà esposto nei prossimi mesi.

Estratti di [u·to·pi:·a] sono già stati pubblicati grazie a Parallelozero, l'agenzia che lo distribuisce worldwide, su Marieclaire, in Italia e Corea, su Stern in Germania, su Civilization in China, su Aften Post in Norvegia e su We Demain in Francia.

Grazie a questa campagna di crowdfunding, nello spirito comunitario e partecipativo, degli esempi che ho visitato, u·to·pi:·a] diventerà un libro fotografico di circa 190 pagine, con circa 160 foto a colori e un ebook .

I testi di Arianna Rinaldo, direttore artistico del festival fotografico Cortona On The Move, di Romano Madèra, filosofo, ordinario di psicologia all’Univerità Bicocca di Milano e fondatore della scuola per studi filosofici Philo e della scrittrice Marina Mander, introducono e accompagnano questo viaggio fotografico, nel mondo di queste utopie realizzate. Comunità sociali, spirituali, hippy, anarchiche,dove gli abitanti praticano e immaginano modi di vivere alternativi. Dall’Italia all’India, dalla Francia a Galles, Spagna, Danimarca, Olanda e Lituania, e attraverso gli Stati Uniti fino all'isola di Vancouver, in Canada.

Sulla pagina del progetto è possibile pre-acquistare il volume e altri materiali

Se ti fa piacere, e ciò ci farebbe ovviamente felici, con un semplice click su questo link cwbks.co/utopia

puoi pre-ordinare una o più copie del libro al prezzo speciale di a 37 eur invece che 47 eur

La campagna di crowdfunding sarà attiva e funzionante fino a fine giugno 2017.

Ma anche se non hai intenzione di pre-acquistare la tua copia di UTOPIA puoi comunque sostenere il nostro progetto inoltrando questa messaggio ai tuoi amici o a chi pensi possa essere interessato o condividerla sui social.

Sembra tanto ma in realtà non c’è molto tempo per raggiungere insieme l’obiettivo.

Grazie per il tuo contributo

Carlo

CARLO BEVILACQUA: [u·to·pi:·a] (Utopia)

Nel 1516, il filosofo Thomas More conia il termine “utopia” per descrivere una società idealizzata dai principi comunitari, che vive di agricoltura, produce per il consumo e non per il mercato e dove proprietà privata e denaro sono aboliti. 
More crea il neologismo dal greco antico combinando le parole ou-topos (non-luogo) e eu-topos (luogo felice). Utopia come “luogo felice ma irraggiungibile” è l’attuale significato comunemente condiviso.
A partire dall’opera di Platone La Repubblica, risalente al IV secolo a.C., a cui probabilmente Thomas More si è ispirato per costruire un’ipotesi di città ideale, la speculazione filosofica, la fantasia narrativa e tentativi più o meno riusciti di mettere in pratica principi atti a garantire “una vita migliore in una società migliore”, accompagnano il destino umano.

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