Giacomo è uno di quei fotografi fatti da soli. L'ho conosciuto nel 1985 nel suo piccolo studio usare il banco ottico per foto di aghi da sutura per chirurgia. Già da quelle foto per cataloghi medici aveva sviluppato grandi intuizioni nella fotografia industriale. Luce diffusa da sotto, tovagliette in seta azzurra, set di luci autocostruiti. Da qui è partito insomma per poi dedicarsi al reportage e alla foto pubblicitaria. Velista da stagnone a Marsala e fumatore non abituale di pipa; sfreccia con la sua bici da corsa in città. Finalmente ha deciso di creare un sito tutto suo ed è per questo che voglio proporre di visitare il suo sito http://www.giacomodaguanno.it
Presenta i suoi lavori dedicati a Palermo come Palermomare, la città perduta ed altri. Silenzi, tagli particolari quasi ad occhi chiusi su particolari e dettagli. Parlano le pietre, le nuvole, i vicoli a raccontare la città.
