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Ciao Salvo

Palermo 8 sett 2011

E' morto Salvo Fundarotto, dopo una lunga malattia, anche in questo campo ha dato filo da torcere. Ricordo ancora i suoi ragionamenti sulla digeribilità della birra di questa o quella marca. E io a chiedergli ingenuamente se non fosse il caso di farsi controllare. In effetti era alla sua terza esperienza e parlava del centro, dei medicie e delle infermiere a cui faceva dispetti, documentando tutto con la sua macchina fotografica preferita. Fotoreporter fino in fondo e d'altra parte è  stato uno dei più impegnati e creativi fotoreporter di Palermo. Musicista e compositore all'inizio, aveva partecipato a vari programmi con Renzo Arbore durante gli anni '70, e solo in seguito fotografo. Aveva 56 anni e si è spento a Palermo.
Dopo reportages in Messico ha collaborato prima con l'agenzia Young & Rubicon, in Spagna e Francia, poi con Grazia Neri. Fundarotto ha interpretato il lavoro di fotoreporter come una ricerca nella quale si mescolano impegno civile, espressività poetica e creatività. 

Ultimamente stava prendendo cura del suo archivio. Catalogazione  per vari argomenti. Un lavoro certosino. Gli davo una mano con computer e software e si parlava di fotografia e comunicazione, vita e società, metodi per avvicinarsi ad un servizio fotografico in caso di disordini sociali

e risse e manifestazioni. Appena mi rimetto facciamo una mostra, diceva speso. Il bicchiere sempre mezzo pieno, il suo stile.

Ciao Salvo.