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Interior Zhuan

L’arte della scrittura Zhuan sconfina nel design, nella musica e nel video.

 

La scrittura Zhuan è e la più antica delle cinque scritture cinesi.
Nel nostro secolo questa scrittura ha stimolato l’emergere di nuove vie di ricerca estetica dai risultati particolarmente attuali.

Affascinato dagli ideogrammi dell'antica scrittura cinese Zhuan, fissati sulla carta da  Paola Paramatti,  Jonnhy Dell'Orto - regista, designer, architetto, sceneggiatore - li ha reinterpretati donando la plasticità di un bassorilievo alle forme archetipiche degli ideogrammi, riportandole su  un materiale antico e naturale come la ceramica fredda .

Allo stesso modo Carlo Bevilacqua li reinterpreta in una installazione video analizzandone  il movimento nella danza del divenire del segno, metafora del divenire della natura, dei sentimenti rappresentati e dell'essenza della forma delle cose.

 

 

Beppe Grifeo si lascia sedurre dai significati e dalla natura mistica degli ideogrammi, e ci seduce a sua volta,  reinterpretandone le sfumature  con la sua musica in una reciproca conoscenza.
La pratica della calligrafia rientra a pieno titolo nelle tecniche per raggiungere l’immortalità; queste, sono state messe a punto particolarmente nel Taoismo, al fine di ottenere salute e longevità.
Infatti le basi che sottendono alla medicina tradizionale cinese sono valide anche nell’arte della scrittura; nei trattati medici si sottolinea che praticare la calligrafia rimette in ordine le correnti di energia del corpo umano, e l’energia positiva che anima la calligrafia non vivifica solo chi la pratica, ma si riversa anche su chi la colleziona; questa è una delle ragioni che hanno dato vita alle grandi collezioni di calligrafia presenti nei tesori imperiali cinesi e giapponesi.
L’invenzione dei caratteri è attribuita a Cang Jie, indovino del mitico imperatore  Huangdi, considerato uno dei principali artefici della civiltà cinese; Cang Jie aveva due paia di occhi atti a scrutare i fenomeni del cielo e della terra, osservando i moti degli astri e le impronte degli animali elaborò i segni più semplici della scrittura(Wen).
Così le origini della scrittura sono viste nella natura stessa.
La visione organicistica del mondo presente in Cina ha portato ad attribuire alla scrittura le qualità degli esseri viventi: i caratteri sono considerati composti da tendini, carne, ossa,energia, spirito e sangue.
I tendini uniscono  tratti e caratteri con un unico slancio;  quando i tratti sono corposi senza essere grassi si ha la carne; si hanno le ossa quando i tratti sono forti senza essere rigidi.
L’energia li deve animare e lo spirito del calligrafo vi deve infondere la propria personalità determinandone lo stile.
Infine l’inchiostro deve essere bello e consistente come il sangue, né diluito come acqua né denso come fango.

Una installazione di Carlo Bevilaccqua e Johnny dell’Orto
Regia Carlo Bevilacqua
Design Johnny dell’Orto e Medihia Rende
Calligrafia Paola Paramatti
Performance musicale Beppe Grifeo
Produzione Enrico Grisanti / Xtv Productions Milano
Editing e post-produzione Olivia Busnelli e Alessio Carassale

 

dal: 15/04/2011 al 17/04/2011    
Dove: Milano (MI)
Indirizzo: via Giuseppe Meda 25 Presso: Studio Johnny Dell'Orto Design
Per Informazioni: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.