Se la memoria non basta (editoriale di Matilde Castagna)
“La memoria è necessaria, dobbiamo ricordare perché le cose che si dimenticano possono ritornare.” ( Primo Levi)
Tra il 25 aprile e il 1° maggio c’è uno spazio che non è solo temporale. È uno spazio morale. Da una parte la memoria della liberazione dal fascismo, dall’altra la memoria delle lotte per il lavoro, la dignità, i diritti. Due ricorrenze che ogni anno tornano a ricordarci una cosa semplice e scomoda: la storia non è mai finita. E soprattutto non è mai garantita.
Eppure, guardando alla situazione internazionale dove le guerre si moltiplicano in linguaggi autoritari che ritornano, mentre i diritti sociali sono erosi lentamente fino a sembrare privilegi, viene da chiedersi se siamo davvero capaci di imparare dalla storia. O se la memoria collettiva sia diventata una cerimonia svuotata, un archivio consultato distrattamente una volta all’anno.
Forse il problema è che immaginiamo la memoria come qualcosa di statico: un monumento, una data, una celebrazione. Ma la memoria non è un deposito. È un esercizio. Un lavoro continuo di costruzione e manutenzione. Non esiste memoria senza relazione, senza racconto, senza corpi che si fanno testimoni.
In fondo siamo fatti proprio di questo: di storia e di storie. Personali e collettive. Ferite intime che dialogano con le fratture del mondo. [...] leggi tutto
WJ #164 Maggio 2026
In questo numero
Stanza Singola | Piccole Mani | El Tetas | Lungomare Catulo, s.n.c. | Capodieci|

