Il Pride scende in piazza, colorato e con tutti i suoi caratteri.
Mai fermi. Mai stanchi. Mai rassegnati.
Sempre pronti a ribadire i propri diritti. Ma soprattutto quello di amare, liberi da limitazioni e costrizioni.
Forse non sarà una manifestazione a renderci uomini liberi e realizzati del nostro modo di essere, in pace con gli standard di una società che, costantemente e per diverse ragioni pretende, una "divisa" morale cucita con"grigi" valori.
Non è solo presa di posizione. Ma una dichiarazione, seppur non facile, per il rispetto della nostra unica identità.
Dovremmo, sempre, avere il coraggio di affermarci, di esporci, di osare e non solo per le nostre individuali necessità, ma per quella pacifica civiltà che potremmo così creare con il sudore di ognuno di noi; pronti a sacrificare del tempo per la semplice libertà di amare senza sosta, senza pregiudizi.
La storia della condizione umana potrà cambiare solo se il coraggio non verrà scavalcato dalla paura delle critiche della propria famiglia, degli amici e dalla paura della nostra stessa debolezza.
Se saremo capaci di lottare con forza e fierezza ne usciremo vincenti.
Scriviamo la Storia sulla nostra stessa pelle, e nessuno sarà capace di cancellarla.

