EDITORIALE; Francesco Azzarello, Giona, la preferenza per il simile e l’alternativa universalista; Giulia Castellani*, Alessandro Spina, un romanziere arabo libico di lingua italiana. Per una controstoria; Benedetta Chesi, Veronica Mesina*, Sinistre, popoli e istituzioni: una riconnessione possibile; Stefania Di Giorgi, Paesi terzi, cooperazione ed esternalizzazione delle frontiere: questioni giuridiche; Leo Di Simone, Francesco “segno di contraddizione”; Stefania Donno, Identità performate: il caso delle vergini giurate; Claudio Gnoffo*, Un’inchiesta a Ouistreham: tra finzione e realtà, appartenenza e agentività individuale; Nicola Grato, Dov’è tuo fratello? Perduto a Gaza o in un sobborgo di una nostra città; Giovanni Isgrò, La scena devota in Sicilia in età aragonese (e oltre); Grazia Messina, Cosa ho imparato in Germania; Muin Masri, La memoria tra la vita e l’inganno; Karim Metref, Camus e l’Algeria di ieri e di oggi: tra politica e poetica; Stefano Montes, Contro l’Abilitazione Scientifica Nazionale (e gli antropologi disciplinarizzati); Paola Elisabetta Simeoni, La cultura “sub specie ludi”. Giocare nella contemporaneità; Sergio Todesco, Femminicidi e cuori di tenebre; Simone Valitutto, Ex voto a Roberto De Simone.
DIALOGHI
Rabeb Ben Abdennebi*, L’intertestualità nella sperimentazione linguistica di Luigi Meneghello; Rita Alù, Le vicende dell’Ill.ma Signora Suor Maria Crocifissa, al secolo Donna Vincenza Alliata; Alfredo Ancora, Ferdinando Ortiz, antropologo positivista o anche rivoluzionario? Paolo Attanasio, Lo sfruttamento della manodopera agricola in nord Italia: il caso del Friuli Venezia Giulia; Ada Bellanova, Salvare le parole per salvare un luogo: Cutusìu di Nino De Vita; Stefano Bellu*, Memoria, identità, ricostruzione: la comunità ebraica di Roma dopo la Seconda Guerra mondiale; Antonio Bica, L’altro da sé. Il demonio e la possessione maligna; Augusto Cavadi, Vita spirituale e impegno politico: un ossimoro?; Federico Costanza, Oltre il museo: restituzioni e memoria culturale; Antonino Cusumano, Per una visione laica e larga delle migrazioni; Chiara Dallavalle, Dall’Antropocene al Koinocene; Alessandro D’Amato, Ripensare l’immaginario. L’Accento tripolino dei profughi italiani; Mariza D’Anna, La mafia ante litteram; Leo Di Simone, La Pasqua della pace: della risurrezione della carne e della vita del mondo che verrà; Mila Fantinelli*, La rappresentazione degli arabi nella letteratura italiana: uno, nessuno, centomila; Antonina Ferruzza Marchetta*, Un’esperienza di Embodied Learning: la danzaterapia per le future educatrici; Anna Maria Francioni,* Le città e lo Stato sovrano populista; Alberto Genovese, Libri che parlano di libri; Aldo Gerbino, Fuochi per mutabili esistenze; Federica Giardina*, Mappare la toponomastica popolare: il progetto DATOS per un dizionario atlante dei toponimi orali in Sicilia; Masoud Hooshmandrazavi, L’antica religione orientale di Mitra: simboli, segreti, iniziazione e sua diffusione anche in Occidente; Massimo Jevolella, L’avidità radice di tutti i mali, nella cultura euromediterranea; Luigi Lombardo, I pani figurati di Pasqua negli Iblei; Ahmed Maoul, La dialettica tra il potere e la saggezza nel Libro Kalila e Dimna di Ibn al-Muqaffa’; Ivana Margarese*, La vita come palinsesto nella scrittura di Ernaux; Silvia Mazzucchelli, Un antropologo, un artista, un viaggiatore. Arturo Zavattini fotografo; Annachiara Oliva*, Tra i vicoli del Ràbato nell’antico quartiere arabo di Agrigento; Antonio Ortoleva, Un giorno a casa di Ignazio Buttitta; Antonio Pane, Dodici decurie decuriavan ad Uri. Sulle sparse membra di un ‘mostro’ di Ceriani; Maria Cristina Pantellaro, Elia Otero Santiani, Etnografía di un culto dei morti: il rituale di Tullupampay de Chongos Bajo; Alessandro Perduca, Lontano da dove? L’arabo in India fra memoria sacra e rotte globali; Amelio Pezzetta, Tradizioni del Carnevale di Lama dei Peligni; Franco Pittau, Juergen Schleider Il panorama delle lingue più studiate nel mondo: note metodologiche a partire da Ulrich Ammon; Annibale C. Raineri, Ascoltare il dolore del mondo e sentirne l’anelito di speranza; Salvatore Randisi*, L’arabo parlato dalle seconde generazioni dei tunisini a Mazara del Vallo; Ninni Ravazza, Chi ha paura di Mauro Rostagno? Canzone per un amico; Luca Renzi, Hans Küng, l’ebraismo, lo Stato “teocratico” di Israele e l’idea di un ethos mondiale per la pace; Antonio Ricci, Il viaggio di Abdoulaye dalla sartoria del villaggio alla moda siciliana. Intorno al nuovo “Rapporto Immigrazione e Imprenditoria”; Maria Russo, Vicende e drammi di tre casati siciliani o l’amaro “caso” della baronessa di Carini; Rossana Salerno*, Perché il viaggio non è mai solo uno spostamento nello spazio; Sonia Salsi*, La musica dei minatori: memorie, proteste e rivendicazioni identitarie; Mario Sarica, Messina levantina. La presenza dei Greci tra il continuum e l’unicum; Fabio Sebastiani, “La parola poetica sta nel nomadismo esistenziale non nel rispecchiamento dell’esistenza individuale”. Intervista ad Ilaria Palomba; Maria Sirago, Le spiagge dal Chiatamone a Posillipo: dalla pesca al loisir; Orietta Sorgi, Ripensare l’umanità, a Quadraro tra san Francesco e Pasolini; Salvatore Speziale, Lucio Villari (1933-2025): lo storico oltre l’Accademia; Francesca Spinola*, Il panorama religioso nella Libia contemporanea; Latifa Talbi*, Genealogia, prestigio e sacralità: gli Chorfa e la tribù Ahmar in Marocco; Mariana Vieli*, “Kalīla wa-Dimna”: analisi del sistema di accordo nella versione in poesia di Ibn al-Habbariyadi; Mariangela Vitrano*, Ripensare gli spazi attraverso il movimento femminista; Nabil Zaher*, Gli italiani in Etiopia tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.
