L'Académie des Beaux-Arts di Parigi ha annunciato la morte dell'artista franco-brasiliano che nei suoi scatti ha restituito il mondo in bianco e nero

© Sebastião Salgado/Contrasto

È morto a Parigi, all'età di 81 anni, il fotografo franco-brasiliano Sebastião Salgado. A dare la notizia, la Scuola delle Belle Arti francese, di cui era membro dal 2016: "Laurent Petitgirard, segretario perpetuo, e i membri e i corrispondenti dell'Académie des Beaux-Arts sono profondamente addolorati nell'annunciare la scomparsa, avvenuta venerdì 23 maggio all'età di 81 anni, del loro collega fotografo Sebastião Salgado (1944-2025)".

© Sebastião Salgado/Contrasto

Nato l'8 febbraio 1944 ad Aimorés, nello stato di Minas Gerais, in Brasile, l'artista che con i suoi scatti ha restituito il mondo in bianco e nero, risiedeva nella capitale francese dal 1969, lasciati i confini carioca a seguito della repressione politica instaurata dalla dittatura militare che rese difficile per molti intellettuali e attivisti rimanere nel Paese. "Sebastião è stato molto più di uno dei più grandi fotografi del nostro Tempo. Insieme alla sua compagna di vita, Lélia Deluiz Wanick Salgado, ha seminato speranza dove c'era devastazione e ha fatto fiorire l'idea che il rispetto per l'ambiente sia anche un profondo gesto d'amore per l'umanità. Il suo obiettivo ha rivelato il mondo e le sue contraddizioni; la sua vita, il potere dell'azione trasformativa", ricorda l'organizzazione non governativa - Instituto Terra - fondata dallo stesso Salgado nell'aprile del 1998 con l'obiettivo di promuovere la riforestazione e la rigenerazione ambientale nel Valle del Rio Doce.

© Sebastião Salgado

 

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EDITORIALE; Stefano Allievi, Daniela Melfa, L’Italia tra demografia e migrazioni; Ewelina Berdowicz, Health and wealth. Principles of social influence and their practical implementation by Prosperity Gospel proclaimers; Aberto G. Biuso, La “Longue durée”. Sulla storiografia di Fernand Braudel e delle “Annales”; Iain Chambers, Un “Mediterraneo Nero”?; Francesca M. Corrao, Le razze non esistono ma il razzismo sì. Ricordando Danilo Dolci, Ludovico Corrao e Alberto Piazza; Fabio Dei, Antropologia e progresso; Leo Di Simone, La radice unitaria delle tre religioni abramitiche. Storia, antropologia, teologia; Antonio La Spina, Il pluralismo religioso in Italia: il caso dei rapporti tra cattolicesimo e buddismo Soka Gakkai; Vanessa Maher, Bianca Tarozzi, Hilma Granqvist (Suppu 1890 – Helsinki 1972) e le donne di Artas in Palestina; Roberta Morosini, Arcipelaghi. Dal Tirreno al Pacifico. America mediterranea e Rinascimentalismo post-coloniale, tra vigneti, Missioni, pionieri e schiavi; Gianni Palumbo, L’Utopia che non vide la Merica; Roberto Settembre, Stare nel mondo: note su tribalismo e manicheismo dogmatico come antitesi alla legge morale; Lauso Zagato, Diritti e visioni. Suggestioni di lettura.

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Memorie del sottosuolo, Nisseno (ph. Salvo Cuccia)

 

PER LA PALESTINA

Federico Costanza, Gaza e il destino di Israele; Dario Inglese, Parole in gioco e vittime sul terreno. Note sulla sacralizzazione del 7 ottobre e sull’invisibilità del massacro a Gaza; Aldo Nicosia, The interpreter of shadows for numbed consciences.

IL CENTRO IN PERIFERIA

Pietro Clemente, Continuare a pensare, continuare a sperare; Sandra Puccini, Cirese. Un lungo sodalizio scientifico e una tenace amicizia. In ricordo di Sandra Puccini; Roberta Tucci, Giovanna Marini. Canti di lotta alla Pantanella occupata (1971); Antonella Tarpino, Un nuovo alfabeto per cambiare lo sguardo sul paesaggio; Giampiero Lupatelli, Idee e suggestioni dalla montagna reggiana nella fotografia di Karim al Maktafi; Alessandro Parisi, Etnografia dei rapporti di potere: Ferrero e le nocciole della Tuscia Viterbese; Giovanni Cogoni, Giuseppe Fulghesu Tra declino e rinascita: i vigneti ‘eroici’ a Meana sardo; Michela Buonvino, Daria De Grazia, Intorno alla centesima edizione del Festival des Cerises di Sefrou: processi di patrimonializzazione, politiche agricole e immaginari translocali del fruit des Rois; Nicolò Atzori, L’intelligenza patrimoniale: etnografia storica intorno ad una cooperativa sarda; Gabriele Desiderio, Le Pro loco, il dialogo con le comunità e i progetti contro lo spopolamento; Francesco Del Casino, Che giorno è? Un giorno ad Aliano; Paolo Nardini, Ripensare lo spazio liminale: fra la terra e l’acqua; Felice Tiragallo, La vita sociale delle cose nel Medio Campidano; Massimo Pirovano, Giuseppe Panzeri, storico di comunità: alle origini del MEAB; Antonietta Di Vito, Lettera dal Molise. Rinnovabili non significa sostenibili; Rossano Pazzagli, La torsione beffarda della transizione ecologica.

 EDITORIALE; Francesco Azzarello, Giona, la preferenza per il simile e l’alternativa universalista; Giulia Castellani*, Alessandro Spina, un romanziere arabo libico di lingua italiana. Per una controstoria; Benedetta Chesi, Veronica Mesina*, Sinistre, popoli e istituzioni: una riconnessione possibile; Stefania Di Giorgi, Paesi terzi, cooperazione ed esternalizzazione delle frontiere: questioni giuridiche; Leo Di Simone, Francesco “segno di contraddizione”; Stefania Donno, Identità performate: il caso delle vergini giurate; Claudio Gnoffo*, Un’inchiesta a Ouistreham: tra finzione e realtà, appartenenza e agentività individuale; Nicola Grato, Dov’è tuo fratello? Perduto a Gaza o in un sobborgo di una nostra città; Giovanni Isgrò, La scena devota in Sicilia in età aragonese (e oltre); Grazia Messina, Cosa ho imparato in Germania; Muin Masri, La memoria tra la vita e l’inganno; Karim Metref, Camus e l’Algeria di ieri e di oggi: tra politica e poetica; Stefano Montes, Contro l’Abilitazione Scientifica Nazionale (e gli antropologi disciplinarizzati); Paola Elisabetta Simeoni, La cultura “sub specie ludi”. Giocare nella contemporaneità; Sergio Todesco, Femminicidi e cuori di tenebre; Simone Valitutto, Ex voto a Roberto De Simone.

DIALOGHI

Rabeb Ben Abdennebi*, L’intertestualità nella sperimentazione linguistica di Luigi Meneghello; Rita Alù, Le vicende dell’Ill.ma Signora Suor Maria Crocifissa, al secolo Donna Vincenza Alliata; Alfredo Ancora, Ferdinando Ortiz, antropologo positivista o anche rivoluzionario? Paolo Attanasio, Lo sfruttamento della manodopera agricola in nord Italia: il caso del Friuli Venezia Giulia; Ada Bellanova, Salvare le parole per salvare un luogo: Cutusìu di Nino De Vita; Stefano Bellu*, Memoria, identità, ricostruzione: la comunità ebraica di Roma dopo la Seconda Guerra mondiale; Antonio Bica, L’altro da sé. Il demonio e la possessione maligna; Augusto Cavadi, Vita spirituale e impegno politico: un ossimoro?; Federico Costanza, Oltre il museo: restituzioni e memoria culturale; Antonino Cusumano, Per una visione laica e larga delle migrazioni; Chiara Dallavalle, Dall’Antropocene al Koinocene; Alessandro D’Amato, Ripensare l’immaginario. L’Accento tripolino dei profughi italiani; Mariza D’Anna, La mafia ante litteram; Leo Di Simone, La Pasqua della pace: della risurrezione della carne e della vita del mondo che verrà; Mila Fantinelli*, La rappresentazione degli arabi nella letteratura italiana: uno, nessuno, centomila; Antonina Ferruzza Marchetta*, Un’esperienza di Embodied Learning: la danzaterapia per le future educatrici; Anna Maria Francioni,* Le città e lo Stato sovrano populista; Alberto Genovese, Libri che parlano di libri; Aldo Gerbino, Fuochi per mutabili esistenze; Federica Giardina*, Mappare la toponomastica popolare: il progetto DATOS per un dizionario atlante dei toponimi orali in Sicilia; Masoud Hooshmandrazavi, L’antica religione orientale di Mitra: simboli, segreti, iniziazione e sua diffusione anche in Occidente; Massimo Jevolella, L’avidità radice di tutti i mali, nella cultura euromediterranea; Luigi Lombardo, I pani figurati di Pasqua negli Iblei; Ahmed Maoul, La dialettica tra il potere e la saggezza nel Libro Kalila e Dimna di Ibn al-Muqaffa’; Ivana Margarese*, La vita come palinsesto nella scrittura di Ernaux; Silvia Mazzucchelli, Un antropologo, un artista, un viaggiatore. Arturo Zavattini fotografo; Annachiara Oliva*, Tra i vicoli del Ràbato nell’antico quartiere arabo di Agrigento; Antonio Ortoleva, Un giorno a casa di Ignazio Buttitta; Antonio Pane, Dodici decurie decuriavan ad Uri. Sulle sparse membra di un ‘mostro’ di Ceriani; Maria Cristina Pantellaro, Elia Otero Santiani, Etnografía di un culto dei morti: il rituale di Tullupampay de Chongos Bajo; Alessandro Perduca, Lontano da dove? L’arabo in India fra memoria sacra e rotte globali; Amelio Pezzetta, Tradizioni del Carnevale di Lama dei Peligni; Franco Pittau, Juergen Schleider Il panorama delle lingue più studiate nel mondo: note metodologiche a partire da Ulrich Ammon; Annibale C. Raineri, Ascoltare il dolore del mondo e sentirne l’anelito di speranza; Salvatore Randisi*, L’arabo parlato dalle seconde generazioni dei tunisini a Mazara del Vallo; Ninni Ravazza, Chi ha paura di Mauro Rostagno? Canzone per un amico; Luca Renzi, Hans Küng, l’ebraismo, lo Stato “teocratico” di Israele e l’idea di un ethos mondiale per la pace; Antonio Ricci, Il viaggio di Abdoulaye dalla sartoria del villaggio alla moda siciliana. Intorno al nuovo “Rapporto Immigrazione e Imprenditoria”; Maria Russo, Vicende e drammi di tre casati siciliani o l’amaro “caso” della baronessa di Carini; Rossana Salerno*, Perché il viaggio non è mai solo uno spostamento nello spazio; Sonia Salsi*, La musica dei minatori: memorie, proteste e rivendicazioni identitarie; Mario Sarica, Messina levantina. La presenza dei Greci tra il continuum e l’unicum; Fabio Sebastiani, “La parola poetica sta nel nomadismo esistenziale non nel rispecchiamento dell’esistenza individuale”. Intervista ad Ilaria Palomba; Maria Sirago, Le spiagge dal Chiatamone a Posillipo: dalla pesca al loisir; Orietta Sorgi, Ripensare l’umanità, a Quadraro tra san Francesco e Pasolini; Salvatore Speziale, Lucio Villari (1933-2025): lo storico oltre l’Accademia; Francesca Spinola*, Il panorama religioso nella Libia contemporanea; Latifa Talbi*, Genealogia, prestigio e sacralità: gli Chorfa e la tribù Ahmar in Marocco; Mariana Vieli*, “Kalīla wa-Dimna”: analisi del sistema di accordo nella versione in poesia di Ibn al-Habbariyadi; Mariangela Vitrano*, Ripensare gli spazi attraverso il movimento femminista; Nabil Zaher*, Gli italiani in Etiopia tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.

Dialoghi Mediterranei N. 73 - 1 maggio 2025

Nelle campagne di Corleone (ph. Salvina Chetta)

EDITORIALE; Linda Armano, Note sul processo creativo tra arte e antropologia; Francesco Azzarello, Sulla violenza: una meditazione in stile libero; Alberto Giovanni Biuso, Antropologia omerica; Augusto Cavadi, Maschilità e cultura cattolica; Leo Di Simone, La malattia mortale. La coscienza cristiana al bivio della storia; Liviana Gazzetta, Una vita fatta di molte vite. La complessità della figura di Anna Kuliscioff; Nicola Grato, Le poesie studiate a scuola, “sangue in noi”; Massimo Jevolella, Treblinka. Erba, pietre e il senso profondo del silenzio abissale; Paola Laviola, From the Desert to Diplomacy: Gertrude Bell’s Role in Iraq’s Formation; Grazia Messina, Le relazioni nel vissuto migratorio. Tracce e voci di siciliani all’estero; Alessandro Perduca, Giudeo-arabo tra identità, relazione e incontro; Ninni Ravazza, Gilgamesh e i fiori di primavera. Il mare, dove tutto è per sempre; Antonio Ricci, Dalla modernità liquida alla geopolitica delle migrazioni: decifrare le sfide della mobilità nel mondo che cambia; Sergio Todesco, Angeli sopra la storia.

Dialoghi Mediterranei N. 72 - 1 marzo 2025

Il Marocco. Oltre l’Atlante

di Nino Pillitteri 

Da Marrakech alle porte del Sahara, un viaggio attraverso montagne, kasbah, oasi e deserti fossili, dove la geologia detta le regole della vita e l’antropologia ne custodisce la memoria. 

Marrakech non è solo una città: è una soglia. Qui il Marocco mediterraneo, urbano e commerciale, incontra il Marocco profondo, quello delle montagne e del deserto. [...]

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