WPP 2017 Photo Contest

World Press Photo of the Year by Burhan Ozbilici Visualizza l'intera collezione di vincere le immagini del 60 ° World Press Photo Contest. Sono stati selezionati da 80,408 immagini realizzati da 5.034 fotografi provenienti da 125 paesi diversi. Fai clic sulla foto oppure qui.
Congratulazioni al nostro amico Matthieu Paley che ha conquistato il 3° posto SINGLES che spesso ha trovato posto nelle nostre pubblicazioni e che oggi dalla sua pagina Facebook saluta così:
When you least expect it... I won a World Press!
From a National Geographic story I shot in China/Xinjiang last June. A slice of life on a 6 hours sandy train ride along the Taklamakan desert. I wanted that picture, and I had to talk (in mediocre Turkish!) my way into it. it's not a dramatic picture in an otherwise heavy World Press year. My family was next to me. Thanks to Nicole, Patrick, Sarah and the team at National Geographic for supporting me in this story!!
https://www.worldpressphoto.org/collection/photo/2017
Victoria Herranz
Victoria Herranz è una fotografa di Madrid. Sta viaggiando in Sicilia per la seconda volta per un reportages che anticiperemo non appena avrà completato il lavoro. Collabora con varie testate giornalistiche internazionali.

https://photo.webzoom.it/galleria-foto/victoria-herranz-u-deliriu-sutta-nni-mia
https://photo.webzoom.it/galleria-foto/victoria-herranz-the-freeman-land
https://photo.webzoom.it/galleria-foto/victoria-herranz
70 Auguri MAGNUM

(ANSA) - TORINO, 1 MAR - Compie settant'anni la storica agenzia fotografica Magnum: dal 1947 le sue immagini hanno narrato i grandi e piccoli eventi del mondo. In Italia sono tre gli eventi organizzati per festeggiare la ricorrenza.
A Torino, Camera - Centro italiano per la fotografia organizza la mostra 'L'Italia di Magnum. Da Henri Cartier-Bresson a Paolo Pellegrin' da venerdì 3 marzo al 21 maggio, a cura di Walter Guadagnini con la collaborazione di Arianna Visani. Duecento immagini di venti autori - tra cui Robert Capa, David Seymour, Elliott Erwitt, Herbert List, Ferdinando Scianna e Martin Parr - raccontano personaggi e luoghi dell'Italia dal Dopoguerra a oggi.
Al Museo del Violino di Cremona, 'Life - Magnum. Il fotogiornalismo che ha fatto la storia', a cura di Marco Minuz, con i celebri reportage realizzati da membri di Magnum Photos e il settimanale illustrato americano dove vennero pubblicati.
Terzo appuntamento a Brescia, con tre mostre nell'ambito della prima edizione del 'Brescia Photo Festival 2017'. (ANSA).
https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/arte/2017/03/01/70-anni-magnum-a-torino-200-immagini_882d0774-8397-494b-b359-5a432659fe8f.html
“La ricerca della bellezza” Mostra fotografica con Letizia Battaglia
Dal 7 al 30 Ottobre 2016
Orari: da lunedì a Sabato dalle 18.00 alle 21.30. Domenica chiuso
Letizia Battaglia inaugurerà venerdì 7 ottobre c.a. presso Palazzo Notarbartolo Palermo la mostra fotografica “La ricerca della bellezza”
Grazia e armonia non sono convenzioni ma modi in cui la bellezza si dà agli occhi di chi ha saputo guardare con sincronia emotiva il mondo fuori di noi. Sotto la guida scrupolosa e generosa di Letizia Battaglia un gruppo di fotografi, professionisti e non, provenienti da varie parti d’ Italia, ha intrapreso un itinerario verticale alla ricerca del bello attraverso la femminilità.
Bellezza è saper cogliere quel fremito interiore nello sguardo innocente delle bimbe divise tra adolescenza e infanzia; è saper riconoscere nel nudo la potenza genitrice dell’universo; è purificazione e rinascita dove l’acqua rappresenta l’acme del Panta Rei (tutto scorre). Sono questi gli insegnamenti che Letizia Battaglia ha donato e di cui il gruppo #Bellezza17 ha saputo far tesoro. Una mostra fotografica che saprà intonare a più altezze la musica del cuore.
(A. Anzalone)
STAGE FOTOGRAFICO CON LETIZIA BATTAGLIA
VIAGRANDE (CT) GIUGNO 2016
(Assistente Giulia Mariani)
FOTOGRAFI:
| Angelo Anzalone (Canicattì – AG) Valentina Brancaforte (Catania) Sergio Busà (Palermo) Chiara Cammarata (San Cataldo – CL) Pietro Cardile (Messina) Stefania Carrubba (Troina – EN) Mario Aldo Castania (Catania) Giuseppe Consales (Catania) |
. | Manrico Finotto (Merano – BZ) Maria Gambino (Palermo) Francesco Ippolito (Bolzano) Michael Lo Monaco (Catania) Piero Parisi (Messina) Emma Quartullo (Roma) Laura Tellini (Palermo) Marta Viola (San Benedetto del Tronto – AP) |
Vintage: Life of California (1970s) by Mimi Plumb

Nel corso degli anni, Mimi Plumb ha esplorato una vasta gamma di argomenti, dalle sue radici di periferia, fattoria di lavoratori. Un tema ricorrente è quello di fotografare le donne e le bambine. Il suo attuale progetto, le ragazze, è un cenno contemporanea alla ragazza che era, e le ragazze che conosceva, che crescono in California. Dark Days, fotografie a metà degli anni 1980, le immagini di una distopia americana.
[ da http://monovisions.com/mimi-plumb-vintage-life-of-california-1970s/ ]
Nude photographer Guy le Baube
Guy Le Baube (1944 - France)
[ http://monovisions.com/guy-le-baube-biography-nude-photographer/ ]
Pepi Merisio
Pepi Merisio è nato a Caravaggio nella bassa bergamasca nel 1931 e comincia a fotografare da autodidatta nel 1947. Progressivamente protagonista del mondo amatoriale degli anni Cinquanta, ottiene numerosi e prestigiosi riconoscimenti in Italia ed all’estero. Nel 1956 inizia la collaborazione con il Touring Club Italiano e con numerose riviste: Camera, Du, Réalité, Photo Maxima, Pirelli, Look, Famiglia Cristiana, Stern, Paris - Mach e numerose altre. Nel 1962 passa al professionismo e l’anno seguente entra nello staff di Epoca, allora certamente la più importante rivista per immagini italiana. website

Alain Laboile
Fotografo francese e padre di sei figli Alain Laboile ha dedicato la sua energia artistica a documentare la vita quotidiana della sua bella famiglia. Anche se molti genitori fotografano i propri figli mentre crescono e familiarizzano con il mondo che li circonda, c'è qualcosa di strano e profondamente avvincente nelle fotografie in bianco e nero di Laboile. Ci ricordano la nostra infanzia ed evocano una nostalgia agrodolce per il nostro passato. Le sue immagini sono realistiche, crude, intime, hippy e in qualche modo familiare.
Reuters non userà più i file RAW
Ai profani la cosa non dirà niente ma per i fotoreporter è una notizia: l'agenzia vuole immagini più leggere e aderenti alla realtà, e le vuole prima. La stessa Agenzia Magnum ormai è sullo stesso avviso.
C'è da dire che però molti fotografi usano scattare le loro foto in formato RAW, anche se più pesanti in termini di MB, si possono effettuare correzioni in fase di post produzione e lavorare meglio su esposizione. gamma colore etc.
Parlando con alcuni amici fotografi matrimonialisti si è scoperto che alcuni forniscono i loro file RAW. Io non sono d'accordo e meglio di me Gloria Soverini su http://www.fotografiaprofessionale.it/ sintetizza in 10 punti il perchè non è bene fornire all'utente il file RAW ma soltanto il prodotto finale in .jpg.
1. I file RAW non sono il prodotto finale
E' come andare in un ristorante e pretendere che il cuoco ti dia gli ingredienti e non il piatto finito
2. I potenziali clienti vedono le foto finite nel tuo portfolio, non i RAW
Il tuo stile è il connubio perfetto fra come scatti le foto e come le post-produci
3. I RAW hanno bisogno di sviluppo e procedimenti specifici
“Non lo sai ancora, ma tu NON vuoi fare sviluppo e post. Potresti iniziare a piangere“
4. Potrebbero esserci editing e post senza il tuo consenso
È come dare a qualcuno la bozza di un tuo manoscritto e poi vedere il libro pubblicato con correzioni ed aggiunte fatte da terzi
5. A volte, la post è davvero necessaria
Correzione dei difetti e rimozione degli elementi indesiderati sono fra gli elementi che rendono le foto il risultato del lavoro di un professionista, e non il frutto del caso. La cura è sia durante lo scatto, che dopo
6. Molti clienti non sono contenti delle foto non postprodotte
“Se la post è fatta bene, sembra così naturale che non pensi che ci sia… ma c’è, fidati”
7. Qualità più che quantità
“Preferisci avere 150 foto bellissime, sviluppate e postprodotte con attenzione al dettaglio, o preferisci avere 2.000 foto non ritoccate, grezze, come se le avesse scattate tuo cugino?“
8. Non ce l’ho con te. Parliamone
“Non sto dicendo che non ti darò i file RAW perché non voglio che tu sia felice“
9. Non voglio che venga giudicato il mio lavoro non finito
“Voglio assicurarmi che qualunque cosa vedano le persone, rappresenti il mio lavoro completo”
10. Perdita di potenziali clienti
La fotografia è un flusso che va dallo scatto alla post, e solo la foto “finita” lo rappresenta pienamente.
KENNETH VAN SICKLE PHOTOGRAPHY
PBS NewsHour appena pubblicato questa breve intervista con il fotografo Ken Van Sickle dal titolo "breve ma spettacolare". Si domanda "che cosa fa un fotografo quando tutti fanno uno scatto?"
Ai tempi in cui Van Sickle aveva 23 anni e viveva a Parigi, riusciva a malapena permettersi qualche rullino e a fare fotografia. Quando ha partecipato ad una performance del leggendario trombettista jazz, Chet Baker, Van Sickle ha realizzato solo 2 foto: uno era confusa, e l'altra si è rivelata una grande foto.
"La tecnologia non cambia il modo in cui è la fotografia", dice Van Sickle. "E 'solo ... lo rende disponibile a più persone, il che significa che ci saranno molte foto terribili o le immagini che sono totalmente dipendenti dal soggetto lo saranno e basta"
"Se tu fossi stato lì quando il dirigibile Hindenburg ha preso fuoco, e avessi scattato una foto, allora quella è una grande fotografia. Ma tu non sei un grande fotografo, perché non si può ripetere l'eccezione nelle cose quotidiane ", e continua "Quello che un grande fotografo fa è, essere sempre in grado di fare qualcosa con uno stile personale, essere se stessi."
"Le mie foto non dipendono da un'estrema nitidezza. Dipendono dalla composizione, dal tema e dal mio modo di vedere. "




