WPP Palermo Giovedì 21 settembre - Incontro con Osservatorio Outsider Art in Sicilia con Eva di Stefano
Giovedì 21 settembre 2017- Incontro con Osservatorio Outsider Art in Sicilia con Eva di Stefano
Eva di Stefano insegna dal 1992 Storia dell'arte contemporanea all'Università di Palermo. Al centro dei suoi interessi la relazione tra arte e psiche in chiave iconologica. Specialista di Klimt e della Secessione viennese, è autrice di numerosi saggi e monografie sull'arte europea tra Otto e Novecento e sulle avanguardie storiche. Il suo volume "Gustav Klimt. L'oro della seduzione" (Giunti, 2006, 2009) è stato tradotto in Francia e negli Stati Uniti. Attualmente si occupa di surrealismo, Art Brut ed espressioni artistiche irregolari, per promuovere le quali ha fondato e dirige l'Osservatorio Outsider Art e l'omonima rivista on line http://www.outsiderartsicilia.it/ .
dalla Redazione di photo.webzoom.it e sicilyreporter.com si ringrazia Fabio Artusi

PRAGA/PALERMO – IMPRESSIONI. Fotografie di Pavel Kopp e Antonio Saporito

Oggi, 27 Settembre alle ore 18,00 presso l’Archivio Storico Comunale di Via Maqueda 157, Palermo, si è aperta con l'inaugurazione, la Mostra Fotografica “PRAGA/PALERMO – IMPRESSIONI. Fotografie di Pavel Kopp e Antonio Saporito”.
La Mostra, voluta dal Consolato della Repubblica Ceca in Sicilia e realizzata in sinergia con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, espone vedute delle Città di Praga e di Palermo così come concepite da due Artisti appartenenti a due culture diverse ed apparentemente distanti tra loro: il ceco Pavel Kopp ha ritratto i vicoli di Palermo con le sue storie popolari di vita quotidiana e il palermitano Antonio Saporito gli angoli della Praga esoterica, misterica e culla degli alchimisti.
La Mostra, che è ospitata nella prestigiosa cornice dell’Archivio Storico Comunale di Palermo sito in Via Maqueda 157, sarà visitabile sino al 27 Ottobre dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e il lunedì e mercoledì anche nel pomeriggio, dalle 15,30 alle 17,30"
Mostra Fotografica con interpretazione musicale

101 scatti di Francesco D'alleo e Eleonora Reina
Molti volti, in origine The colors of the soul, è un progetto che mette in evidenza la dimensione che sta al di là di ogni differenza apparente, al di sopra delle identità di genere, di cultura, di fede religiosa, di appartenenza politica o sociale. Il messaggio che porta è che “tutto è uno e in ognuno è il tutto”: siamo luce, siamo vibrazione, siamo colore. Ogni individuo porta in sé un potenziale straordinario, in attesa soltanto di essere espresso. A sostegno e come mezzo perché tutto ciò possa avvenire vi è la sinergia, la dimensione dell’interdipendenza. Ed è proprio attraverso la cooperazione che questo lavoro prende forma avvalendosi anche dell’interpretazione musicale di Stefano India, che traduce in note le emozioni e i contenuti dei ritratti e dei loro colori. Ogni immagine racconta una storia, ogni storia racconta la bellezza fatta di luce, colori e suoni. In un’epoca come la nostra, al culmine delle contraddizioni, in cui il mondo sembra frammentarsi e dividersi sempre di più, questo progetto diviene interprete dei segni positivi del profondo cambiamento già in atto nelle coscienze degli uomini.
Minimum Open Studio / Le Vie Dei Tesori 2017

In occasione della prossima edizione de “Le Vie dei Tesori”, Minimum farà parte del nuovo itinerario dedicato alla scoperta dell’arte contemporanea a Palermo, a cura di Paola Nicita.
Per cinque weekend consecutivi, Minimum apre al pubblico con una serie di eventi “Open Studio” durante i quali gli autori di Minimum allestiranno differentemente lo spazio ogni weekend con delle installazioni dei loro ultimi progetti.
Per il primo week end (29 Settembre-1 Ottobre) Minimum apre con “LIMBO: Analizzare il traffico di migranti dall'Africa all'Europa: tra ricerca e fotografia” un’installazione di Eileen Quinn e del fotografo di Valentino Bellini.
Molti sono gli aspetti dell’attuale migrazione irregolare dall’Africa all’Europa che né i governi né i media hanno affrontato. Qualcuno racconta questa grande storia di migrazione umana solo dal punto di vista del migrante, ritraendolo esclusivamente come vittima. Qualcun altro invece si fa porta voce di interessi politici respingenti utilizzando linguaggi xenofobi, che al contrario danno del migrante un’immagine demonizzata.
Nessuno di questi due linguaggi è vicino a quello che i due autori di LIMBO hanno riscontrato durante la loro ricerca sul campo in Tunisia ed in Sicilia dal 2015 a oggi.
Utilizzando i metodi di ricerca accademica e quelli di fotografia documentaria, Quinn e Bellini vogliono dare voce a quei migranti, ma anche a quei rappresentanti delle organizzazioni umanitarie, che negli ultimi anni sono rimasti nell’ombra. Tutti i protagonisti del loro lavoro sono uomini che vivono un limbo senza apparente uscita: quello di governi che strumentalizzano la migrazione senza comprenderla fino in fondo, di accordi internazionali che non proteggono le vittime reali, di definizioni legali e leggi nazionali che non sempre sono in equilibrio con la realtà di tantissime persone.
A fare da sfondo in LIMBO è sempre l’incertezza, di chi parte ma anche di chi si prepara a ricevere, che non può ancora risolversi.
Eileen Quinn (Parigi, 1989) è una dottoranda in diritti umani e giornalista freelance specializzata in traffico di migranti tra Africa ed Europa e in politiche europee anti-traffico. Di origini italo-irlandesi, Eileen è tornata in Sicilia dopo 4 anni di studi in Inghilterra al fine di condurre analisi sul campo con il supporto del dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Palermo. Attualmente conduce la sua ricerca in Sicilia e al sud della Tunisia, adottando metodi prettamente qualitativi basati su interviste dirette e focus-groups. Dal settembre 2016 Eileen si è unita a Minimum Studio.
Valentino Bellini (1984) è un fotografo documentario freelance nato e di base a Palermo, Italia. Si è diplomato in fotografia presso il CFP R. Bauer di Milano nel 2010.
Il suo lavoro è stato pubblicato su varie riviste internazionali tra le quali L’Espresso, The Guardian, The Washington Post, Financial Times e Al Jazeera. Nel 2015 e 2016 è stato nominato per il World Press Photo Joop Swart Masterclass. La sua serie sulla crisi che ha seguito il rapimento dei 3 studenti di Ayotzinapa, in Messico, è stata proiettata al Festival VISA Pour l'Image 2015 a Perpignan. Valentino è co-fondatore di Minimum, un laboratorio e spazio per la fotografia a Palermo.
Minimum è un perimetro aperto ai nuovi linguaggi della fotografia e dell'immagine contemporanea che vive di ricerche, collaborazioni e committenze. Nasce dalla necessità di ospitare e promuovere i contenuti prodotti da chi lo abita e, soprattutto, dal desiderio di accogliere esperienze esterne.
Lo spazio, aperto nel 2015 da Valentino Bellini e Roberto Boccaccino, è situato in un ex-magazzino nel centro storico di Palermo, e dal settembre 2016 gode del contributo di Eileen Quinn, Simone Sapienza e Michela Palermo.
In questi due anni di attività Minimum ha promosso e ospitato numerosi incontri sul linguaggio fotografico contemporaneo con autori esterni, offerto un servizio di post produzione e stampa digitale, attrezzato un’emeroteca fruibile ai visitatori, e curato eventi esterni in collaborazione con altri soggetti locali alimentando così il circuito culturale palermitano e non solo.
Per contatti e cartella stampa:
Michela Palermo 3497861731 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Salvo Blu Cracchiolo

Salvo Blu Cracchiolo è un fotografo palermitano autodidatta. E' un fotoreporter e ha molte idee. Si occupa di Street Photo ma anche di Fotografia sociale, ambiente, natura e denuncia. E' stato finalista per il Leica Talent Italia 2012. Gestisce un piccolo canale Youtube dal titolo Appunti disordinati di fotografia. Alterazioni mentali di luce, scatti inconsulti ossessivi compulsivi. E' appassionato di buona musica e gli piace molto, molto, il pesce.
Girolamo Perna

Si aggiunge alla nostra Community un amico, Girolamo Perna. Autodidatta, fotografo e stampatore. Si emoziona ancora nello scattare foto e nello stampare foto, sue e degli altri. La sua è una ricerca sulle strutture, scritte con la luce. I bianchi ed i neri. Emozioni ! La fotografia ancora da scattare, la fotografia ancora da stampare.
https://photo.webzoom.it/galleria-foto/girolamo-perna-natura81
https://photo.webzoom.it/galleria-foto/girolamo-perna-gente80
Palermofoto

Dal ritratto al BLU_Workshop di antiche tecniche di stampa La cianotipia Terza edizione.
Anni di corsi, seminari, mostre, workshop, festival, fanno di “Palermofoto”, la rassegna di fotografia “forse” più antica ma certamente “più continua” che ci sia in Sicilia.
Federico Caponi Photography

Federico Caponi, 1968, Filosofia all'Università di Firenze con un saggio su Samuel Beckett. Ha iniziato a fotografare a 10 anni. Il primo incarico di fotografia professionale come scenografo del Teatro di Politeama di Cascina nel 1998. Scenografo per teatri italiani e stranieri, fotografo per la produzione di film e TV. Oggi si occupo soprattutto di fotografia commerciale per pubblicità, editoriale e riviste. Fotografie personali e stradali con telecamere cinematografiche, usa una 35mm a 4x5 "e telecamere a pinhole. Due libri scritti da Magdalena Stopa, recentemente pubblicati in Polonia: "Chleb po warszawsku" (editore VEDA) e "My, rowerzyści z Warszawy" (studio Stopa). Foto pubblicate in riviste polacche come Rczeczpospolita, PrzeKroj, Gazeta Wyborcza. Alcune delle sue foto sono state descritte nella mostra "Eaststreet" a Lublin nel 2013 e inserite nel catalogo. Il lavoro sul mercato delle pulci a Varsavia è stato mostrato alla fiera "Finora così vicina" durante il festival cinematografico "Cineast" di Lussemburgo 2014. Vive tra Firenze e Varsavia, in Polonia.
Nino Pillitteri Premio Sezione Servizi - Contrasti - Oxfam

1° Premio Sezione Servizi - Contrasti - Concorso fotografico sulla disuguaglianza in Italia - Nino Pillitteri
https://contrasti.oxfam.it/?utm_source=dem&utm_medium=email&utm_campaign=concorso-fotografico
Oggi nel mondo 8 super-ricchi detengono la stessa ricchezza di 3,6 miliardi di persone, la metà più povera della popolazione mondiale. Nel 2016 Italia l’1% più ricco era in possesso del 25% della ricchezza nazionale netta. Per milioni di persone nel mondo l’uscita dalla povertà è minacciata dalla disuguaglianza estrema, che ostacola inoltre lo sviluppo economico e rallenta la mobilità sociale. E non si tratta solo di disuguaglianza di ricchezza, ma anche di reddito, di accesso ai servizi essenziali, di opportunità per i più giovani, di lavoro, di genere. Povertà e disuguaglianza non sono però né inevitabili né casuali: sono piuttosto la conseguenza di precise scelte politiche. Per questo con la campagna Sfida l’ingiustizia lavoriamo per porre le basi per un’economia più umana, equa e sostenibile per tutti, che non alimenti la disuguaglianza.
Il primo modo per combattere la disuguaglianza è conoscerla, documentarla, denunciarla. Per questo motivo lanciamo il concorso fotografico Contrasti: le tue fotografie per portare alla luce la disuguaglianza nel nostro paese ed essere più forti nella sfida all’ingiustizia.










